Parco del Queyras, le Alpi Francesi a poche ore da Milano e Torino

By , 6 December 2014

Talvolta c’è bisogno di staccare la spina: spegnere il computer, dimenticare il telefono e nascondere il tablet in un cassetto. Ma soprattutto allontanare da sé le preoccupazioni quotidiane e gli stress cittadini. Azzerare la mente e pensare ad una meta, magari non troppo lontana, per passare qualche piacevole giorno, lontano dal caos, ma accanto alle persone che amate, che siano il vostro partner, gli amici del cuore o la famiglia.


Il parco


Il Parco Naturale del Queyras (date un’occhiata a queste foto), nelle Hautes-Alpes francesi, a poche ore di macchina o treno da Milano e Torino, è una meta deliziosa per rigenerare corpo e spirito, circondati da una natura lussureggiante e maestosa.

Vette che superano i 3.000 metri, 200 chilometri di piste da sci ed oltre 2.500 camosci: il Queyras svela i suoi paesaggi suggestivi, ricoperti in inverno da un soffice manto nevoso ed illuminati dal sole. Destinazione di montagna d’eccezione (qui tutto quanto dovete sapere), precorritrice in materia di ecoturismo e regno di una natura incontaminata, questa destinazione vanta 8 splendidi paesi autentici e vallate da scoprire, con gli sci, a piedi, con le ciaspole o con la slitta di cani. Partiamo insieme per un viaggio ad alta quota.

Montagne Queyras

Le montagne del Parco del Queyras – Fonte: @Office de Tourisme du Queyras


Saint Véran


Partiamo dalla cima. Saint Véran, collocato a 2.040 metri d’altitudine, è il comune più alto d’Europa. Caratteristico villaggio pedonale, custodisce case in legno, fontane in larice, un forno comunale dove ancora si scalda il pane e preziose testimonianze del passato. Le meridiane, per esempio, sono vere e proprie opere d’arte, costruite secondo la tradizione più autentica. Se ne contano più di 70 in tutto il Queyras, alcune vennero realizzate da un artista italiano, Francesso Zarbula, nel 1840. Vi consigliamo di fare una visita al Museo del Soum (qui il sito – in francese), che racconta la storia del Queyras, potrete così fare un balzo nel passato, nel cuore di una storia che parla di uomini e montagna.

Saint Véran di notte

Saint Véran di notte – Fonte: @Fabrice Amoros


La spa più alta d’Europa: design e benessere 


Rimanendo nel cuore di Saint Véran, si profila all’orizzonte sotto il cielo blu del Queyras il lussuoso Hotel & Spa Alta Peyra (qui su trivago), l’ideale se volete coccolarvi e prendervi il vostro tempo. La struttura, realizzata da un noto architetto di Parigi, si inserisce armonicamente nel meraviglioso paesaggio circostante, senza creare rotture con l’ambiente. 5 chalet di charme collocati ai piedi delle montagne e delle piste da sci, concepiti come un grazioso villaggio mignon. L’hotel vanta una splendida SPAla più alta d’Europa – targata Nuxe, con trattamenti speciali per tutte le esigenze, oltre a sauna, jacuzzi e piscine (una esterna) riscaldate.

La piscina interna riscaldata dell’Hotel & SPA Alta Peyra - Fonte: @Alta Peyra Hotel & SPA

La piscina interna riscaldata dell’Hotel & SPA Alta Peyra – Fonte: @Alta Peyra Hotel & SPA


Arvieux


A pochi chilometri da Saint Véran, potrete raggiungere il paesino e la valle di Arvieux, famosa per il leggendario Colle dell’Izoard (raggiunge i 2.361 metri d’altitudine!), noto per esser stato più volte inserito nel percorso del Tour de France e del Giro d’Italia.

Se amate lo sci da discesa la vallata di Arvieux – 15 chilometri e 12 piste – è l’ideale, sia per i principianti che per i più navigati. In generale, le quattro stazioni sciistiche del Queyras sono ben collegate e lo skipass è valido per tutta l’area. Ci sono anche splendide piste di sci alpino e di fondo, pendii dolci e percorsi di passeggiata nordica, una pista per slittino e una per il pattinaggio, oltre a un boarder-cross allestito per gli amanti delle emozioni forti. Non perdetevi la passeggiata a bordo della “pulka” trainati dai cani da slitta.

Sciare nel Parco del Queyras - Fonte: @Duncan Mac Arthur

Sciare nel Parco del Queyras – Fonte: @Duncan Mac Arthur

I meno sportivi possono entrare in una magica atmosfera da favola visitando la Fabbrica dei Giocattoli (qui il sito – in francese), fondata nel 1920. Le foreste di pino cembro – legno tenero, semplice da scolpire al coltello – forniscono la materia prima per la fabbricazione dei giocattoli, alcuni ornati dalle tipiche rose. Qualche artigiano scolpisce con il coltello, altri con lo scalpello, tutti ripetono i gesti del passato. I giocattoli in legno godono di un’alta reputazione in tutta la Francia. Se viaggiate con la famiglia, i bambini possono partecipare all’atelier di pittura sul legno e portare a casa un meraviglioso ricordo delle proprie vacanze in Queyras.

La fabbrica dei giocattoli di Arvieux - Fonte: @Office de Tourisme du Queyras

La fabbrica dei giocattoli di Arvieux – Fonte: @Office de Tourisme du Queyras


Villaggio di igloo


Partendo da Arvieux, se mettete le ciaspole ai piedi, potrete raggiungere dopo una breve passeggiata sotto un cielo ornato di stelle il suggestivo villaggio “Rêve d’Igloos” (qui il sito – in francese). Cenerete a lume di candela, degustando squisite prelibatezze di montagna, all’interno di una yurta mongola, la tradizionale abitazione di molti popoli nomadi dell’Asia costituita da uno scheletro di legno e una copertura di tappeti di feltro di lana di pecora.

La serata termina con una notte magica nell’igloo, avvolti da un caldo sacco a pelo. Al risveglio, dopo aver gustato una ricca colazione, si torna in paese.

Cena all’interno di una yurta mongola nel Villaggio di Igloo - Fonte: @Office de Tourisme du Queyras

Cena all’interno di una yurta mongola nel Villaggio di Igloo – Fonte: @Office de Tourisme du Queyras


Ceillac


Dopo una strada tortuosa, ai piedi del Pic de la Foncte Sante, sorge questo grazioso e piccolo villaggio, dove si ergono due chiese classificate monumenti storici, una delle quali possiede un originale campanile costituito da 6 campane con cui vengono suonati i “concerts de Cloches”.

Il campanile Ceillac - Fonte: @M.Chavrot

Il campanile Ceillac – Fonte: @M.Chavrot

Ceillac vanta una splendida cascata, che in inverno si ghiaccia e potrete risalirla impugnando ramponi e picozza. Il sito è unico e noto in tutta Europa per la facilità di accesso (dai 10 a 15 minuti) e le sue difficoltà diverse: un totale di 15 percorsi, amati dai più grandi scalatori, ma accessibili anche ai principianti, ideali per “battesimi” proposti in tutta sicurezza dalle guide durante l’inverno.

Alta quota a Ceillac - Fonte: @Fabrice Amoros

Alta quota a Ceillac – Fonte: @Fabrice Amoros


Aiguilles e la cascata di ghiaccio per i bambini


Per i più piccoli, nel delizioso paesino di Aiguilles dai caldi colori ocra, è stata ricreata una cascata di ghiaccio ad accesso gratuito con una divertente animazione notturna.

La cascata di ghiaccio di Aiguilles - Fonte: @Office de Tourisme du Queyras

La cascata di ghiaccio di Aiguilles – Fonte: @Office de Tourisme du Queyras


Ristolas


Nel cuore della riserva naturale, alle pendici del maestoso Monviso, si trova l’ultimo comune dell’Alta Valle del Guil. La natura si palesa in tutta la sua bellezza e lungo i sentieri è possibile scorgere molteplici mufloni e stambecchi.

Recatevi al Belvedere del Monviso, un punto panoramico affascinante e suggestivo. Da non perdere anche l’Arche des Cimes, un divertente museo interattivo – la cui struttura richiama l’Arca di Noè – che permette di scoprire divertendosi tutte le ricchezze legate a flora e fauna che abitano quest’alta vallata da milioni di anni. La natura, la sua complessità, l’evoluzione incessante e la sua bellezza fragile sono messe in scena in questo spazio innovativo, dando vita ad una riflessione intima sulla propria relazione con l’ambiente.

Scorcio del Parco del Queyras - Fonte: @Office de Tourisme du Queyras

Scorcio del Parco del Queyras – Fonte: @Office de Tourisme du Queyras


Dove dormire?


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