"I fantasmi non esistono". Sicuro? Dormi qui se hai il coraggio

Di , 29 ottobre 2015

Buio, solo la fioca luce dell’uscita d’emergenza. Silenzio, nemmeno un rumore là fuori: silenzio assoluto. Sei in dormiveglia, sotto le coperte, in un hotel che la leggenda vuole infestato da fantasmi. Lo hai scelto proprio per quello, dopo aver guardato “1408”. Hai fatto una ricerca on-line tra i più spaventosi alberghi infestati e hai prenotato, senza paura, per scherzo, quasi per sfida.

Silenzio assoluto. Poi, un rumore. Improvviso. Cos’è??? Forse l’hai sognato. Ti eri assopito e l’hai sognato. Sicuramente. Ti tranquillizzi. Per un attimo. Poi la fioca luce trema. Un leggero rumore elettrico. Come nei film, quando ci sono le “presenze”.

Sogghigni. Sembra fatto apposta. Sì, sembra il copione di un film da due soldi. Il cuore però batte più forte, senti l’ansia salire. Ma la testa te lo dice: non farti suggestionare. Sogghigni, nervoso. Piano piano torni in te. Tutto torna normale. Devo smetterla di guardare quei maledetti film paranormali.

Ancora la luce che trema. Il cuore ora batte all’impazzata. Una paura irrazionale. I fantasmi non esistono. E… BEMMMM!!! La finestra si spalanca. Improvvisamente. Fuori non un alito di vento. Chi cavolo l’ha spalancata? Cosa cavolo l’ha spalancata? Balzi finalmente a sedere sul letto. Cerchi a tentoni l’interruttore. Accendi la luce.

Ed eccolo.

Lì.

Davanti a te.

Spaventoso.

Terrificante.

Il fantasma.

Ecco gli hotel infestati in cui mettere alla prova il tuo coraggio. Te la senti?


Il fantasma delle chiavi

Hotel Le Pavillon | New Orleans, USA

Fai la doccia. Canti a squarciagola, anzi, performi. Sì, tu nella doccia non canti, performi. Hai scelto una camera al Le Pavillon, un hotel infestato. Ma mica ci credi davvero. Te ne stai 100% tranquillo sotto l’acqua e… performi. La tua esibizione finisce, immagini lo scrosciare degli applausi. Poco importa che tu sia stonatissimo. Ti immagini la folla oceanica. Ma quello che senti non è un applauso immaginario. È un rumore in camera. Esci subito. Completamente bagnato. Nemmeno un pudico asciugamano. Esci subito. “Chi cavolo è?”, chiedi ad alta voce. Vuoi coglierlo sul fatto. Subito getti un occhio alla porta che dà sul corridoio: chiusa. Poi alla finestra: chiusa. Guardi sotto al letto, nell’armadio, torni in bagno. Nessuno. Tutto in ordine. Tutto come lo avevi lasciato. Solo una cosa manca. Le chiavi di camera. Le avevi lasciate sul comodino. Sei sicuro. Ti avevano detto del fantasma dell’hotel e della sua passione per le chiavi. Quindi le avevi lasciate proprio lì. Bene in vista. Le cerchi ovunque. Per ore. Niente. Com’è possibile? Ti sdrai sul letto. Cercando una spiegazione razionale. E… cos’è qualla cosa lassù? Cos’è quella cosa appesa al soffitto? Guardi meglio. Le tue chiavi, appese al soffitto. Come ci sono arrivate l-a-s-s-ù???

Io la spiegazione non so dartela. So solo dirti che la leggenda vuole che il Le Pavillon sia infestato da un fantasma che si diverte a rubare chiavi ed oggetti personali e a farli riapparire nei posti più disparati nei momenti più impensabili.

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Le PavillonLe Pavillon

Le PavillonLe Pavillon


Il fantasma del soldato dal cuore infranto

Hotel Provincial | New Orleans, USA

Stai dormendo e vieni svegliato da un rumore. Non capisci di cosa si tratti. Non sembra qualcosa di spaventoso. Forse la doccia che perde? Un rubinetto? Proviene dal bagno. Ti alzi per accertarti di aver chiuso al 100% l’acqua. Entri e… sì, l’acqua è chiusa bene, ma si sente ancora il rumore di gocce che cadono a terra.

Non capisci. Chiami la reception. Ecco che ti dicono: l’hotel sorge dove in passato si trovava un ospedale militare e sembra che lo spirito di un soldato innamorato si aggiri ancora disperato alla ricerca della sua Diane, l’amore della sua vita a cui fu strappato troppo presto dalla morte.

Quelle che sentivi erano forse le sue lacrime. Torni in bagno, ti siedi accanto a “lui”. Gli parli (o parli da solo, non lo sai, ma gli parli), provi a confortarlo. Il rumore delle gocce che cadono pian piano si dirada. Finisce. Senti una sensazione strana sulla pelle. Sembra un abbraccio.

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Hotel ProvincialHotel Provincial

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Il fantasma di Simon Benson

Benson Hotel | Portland, USA

La sera hai fatto baldoria. Hai bevuto coi tuoi amici in giro per Portland. Loro sono ancora fuori: tu hai bisogno di dormire. Torni in hotel ubriaco, barcolli. Devi concentrarti per mettere un piede davanti all’altro e seguire una linea immaginaria, ma, allo stesso tempo, sei abbastanza lucido da sapere che non lo stai facendo troppo bene. Incontri nel corridoio altri clienti che ti guardano con disappunto. Non sai bene l’inglese, ma capisci qualcosa riguardo a un fantasma.

Sali al tuo quarto piano, si aprono le porte dell’ascensore, esci e si richiudono. Anzi no: si riaprono subito. Cosa? Ti volti d’istinto e non capisci: sei da solo, nessuno e niente a impedire la chiusura delle porte. Ti avvii a passo svelto (o almeno così ti sembra), sbattendo in ogni dove, entri in camera. Rimani per minuti con l’orecchio alla porta: era il fantasma???

Ti risvegli l’indomani con un mal di testa atroce. E una mano ferita. A terra è pieno di vetri. Non berrò mai più così tanto: non ricordi nemmeno di aver rotto alcun vetro, mentre come un idiota scappavi da un… fantasma! Un fantasma ahahahah.

Scendi alla reception a chiedere un cerotto e ad ammettere le tue colpe. Ma lì la storia si fa strana: non ti fanno pagare per i vetri rotti. Ti guardano spaventati. Non sei stato tu, dicono. No? Chi altro??? Il fantasma di Simon Benson, ex proprietario dell’hotel, dicono. Amava questo posto in una maniera incondizionata ed eccessiva. Non tollerava nessuna caduta di stile: il Benson Hotel doveva essere qualità e raffinatezza, guai a rovinarne la reputazione. L’iracondo Simon si aggirerebbe tuttoggi per l’hotel a sfogare il proprio disappunto verso chi rovini l’immagine dell’hotel… e lo fa distruggendo vetri.

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The Benson HotelThe Benson Hotel

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Il fantasma della donna di servizio

Hotel Burchianti | Firenze

Non tutti i fantasmi sono terrificanti come quello di Simon Benson. Hai sentito dire che l’Hotel Burchianti sia infestato dal fantasma di una donna di servizio che riordina la stanza ed elargisce un affettuoso bacio agli ospiti prima di congedarsi. Hai pensato di provare. Hai prenotato una stanza e sei andato a dormire mettendo in disordine tutto. Hai fatto un disastro totale.

Ti svegli e non realizzi bene dove sei. Sembra che qualcuno ti abbia dato un bacetto sulla guancia. Per un attimo pensi alla tua fidanzata, ma lei dorme pesantemente accanto a te. Ti ricordi improvvisamente di dove sei. Del fantasma. Dai subito un occhio intorno a te. Tutto è… no, è tutto esattamente come lo avevi lasciato. Sei deluso. Tantissimo. Torni a dormire, ti risvegli, vai a fare colazione, fai il check-out, torni a casa.

Pochi giorni dopo, facendo shopping ti accorgi però di una cosa: le tue settecento tessere all’interno del portafogli, da sempre in totale disordine, sono in ordine: da una parte quelle per i supermercati, poi le carte di credito, poi quelle per lo sport, e i biglietti da visita, poi quelle inutili e… un bigliettino: “queste dovresti buttarle, non ti servono”. Ti volti verso la tua fidanzata: “hai fatto tu questo?”. Lei ti guarda stranita: “cosa?”.

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Hotel BurchiantiHotel Burchianti

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Il fantasma di Marylin Monroe

The Hollywood Roosevelt | Los Angeles, USA

Sei cresciuto nel mito di Marylin (vuoi per il suo fascino, vuoi per il suo carisma, vuoi semplicemente per quella gonna svolazzante).

70 anni fa Marylin soggiornò nella suite numero 1200 del The Hollywood Roosevelt. Ed oggi si racconta che tutte le notti il suo fantasma torni proprio in quella camera ad osservarsi allo specchio e si aggiri poi per il bar dell’hotel: tantissimi testimoni giurano e spergiurano di averla vista.

Per questo hai preso proprio quella stanza e hai passato l’intera giornata al bar, sbattendotene clamorosamente di Hollywood, Los Angeles, gli USA e il mondo. Sei lì per Lei. Passano milioni di bionde e tutte per un attimo ti ricordano lei. Ma quale fantasma e fantasma? Ti guardi allo specchio, hai un’aria stanca. Tutto quel fuso orario ti sballa. Proprio stai per addormentarti in piedi. Salta un attimo la luce. Possibile che in America, nel 2015, salti ancora la luce??? Con tutto quello che spendo! Torna la luce e… è lì. Marylin. Ti guarda ammiccante. Tu non reggi. Svieni. Ti risvegli confuso dopo ore. L’hai vista davvero? O ti sei solo addormentato in piedi?

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The Hollywood RooseveltThe Hollywood Roosevelt

Psicine extérieure chauffée du Hollywood Roosevelt à HollywoodLe Tropicana Bar au Hollywood Roosevelt à Hollywood

© thehollywoodroosevelt via instagram

Il fantasma di Enrico VIII

Hotel Oatlands Park | Weybridge, UK

Siete inseguiti. Braccati. Passi pesanti, un uomo di una stazza importante. Non ti volti, inizi a correre. Non riescono a starti dietro. Senti poi altri rumori, come di tacchi. Tante donne coi tacchi. Senti delle grida. Una lite. Il rumore di tante mazzate e la voce di un uomo colto a fare qualcosa che non doveva: “sorry”.

I costruttori dell’Hotel Oatlands Park probabilmente non erano consapevoli del fatto che stavano tirando su un hotel proprio dove sorgeva l’antica residenza del re d’Inghilterra Enrico VIII. Nessuna mancanza di rispetto, nessuna offesa voluta da parte loro. Ma sembra che il fantasma di Enrico VIII la pensi diversamente e che il suo unico obiettivo sia seminare il terrore tra gli ospiti dell’hotel. Vuole solo una cosa: la sua chiusura… A mettergli eternamente i bastoni tra le ruote sono però gli spiriti delle sei mogli, anch’essi tuttora imprigionati tra le mura dell’hotel.

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Hotel Oatlands ParkHotel Oatlands Park

Hotel Oatlands ParkHotel Oatlands Park


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Hotel da paura...


Crediti fotografici:
– Foto principale: Supermac1961 – flickr.com;
– The Pavillon: cherielyn823; tiskreenah; lifeasiz; girlygirly76 @ instagram;
– Benson Hotel tastequests; paulbwasserman; spaceneedlechild; jinjoojayna @ instagram;
– Hotel Burchianti: may___lay; jocifranco; chetverikovanatali; c_bolo @ instagram;
– The Hollywood Roosevelt: thehollywoodroosevelt @ instagram;
– Hotel Oatlands Park: pontusrehn; emanuel_santos; oatlands_park_hotel; erikdozsa @ instagram;
– Hotel Provincial: thirtyframesasecond; annabuller; thehouseoffigs; halcyonheroine @ instagram
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