Cosa vedere a Brooklyn, il distretto più cosmopolita di NYC

By , 28 January 2014

Brooklyn ha una sua anima talmente particolare da sembrare una realtà totalmente separata dal resto di New York City, un grande distretto che negli anni ha saputo saggiamente mescolare le diverse culture che lo popolano, ricavandosi un’unica e ben distinta identità. Il simbolo inequivocabile del melting pot, dell’altra New York, quella che non è fatta di altissimi grattacieli e popolari attrazioni. Un luogo sicuramente meno appariscente ma contemporaneamente più accogliente, più a misura d’uomo.

Questo è Brooklyn, il borough più popolato di New York City, i suoi quartieri negli anni hanno ospitato molti grandi dello spettacolo, spesso rimasti incredibilmente legati a queste strade, celebrate frequentemente nelle loro opere.

Dumbo - NewYork

Dumbo – © wallyg – photopin.com

Accade spesso che il viaggiatore giunto per la prima volta a New York finisca per snobbare Brooklyn: è sicuramente difficile resistere al fascino ed alla grande fama di Manhattan. Qui non troverete nessuna Times Square, nessun Empire State Building ma forse riuscirete più semplicemente a scoprire la vera New York, quella che rimane un po’ fuori dai soliti percorsi turistici.

Fidatevi di me e dedicate almeno una giornata ai sobborghi più interessanti di Brooklyn: non voglio farvi l’elenco delle attrazioni da vedere ma vorrei darvi qualche input, descrivere qualche zona che magari potrebbe dirvi qualcosa in più sulla metropoli più grande d’America.

Ponte di Brooklyn

Ponte di Brooklyn – © Simona Propersi

Prendete la metropolitana e arrivate sino alla stazione di High Street, attualmente servita dalle linee A e C, una volta usciti dovreste iniziare a scorgere tra i palazzi il ponte più celebre della città e forse del mondo, il Brooklyn Bridge. Il fascino vintage di questa struttura simbolo vi stupirà sin dal primo sguardo, di notte viene illuminato in modo a dir poco fantastico. Inutile dirvi che dovrete attraversarlo a piedi ma non oggi, oggi è la giornata di Brooklyn.

Appena sotto il ponte, in direzione Est, c’è il sobborgo chiamato DUMBO che sarebbe l’acronimo di Down Under the Manhattan Bridge Overpass, ovvero il quartiere che si sviluppa nei pressi del Manhattan Bridge. Camminando tra i palazzi ricavati da antiche fabbriche si arriva sino alla sponda sull’East River: godrete di una fantastica vista sul Brooklyn Bridge e su Manhattan. Uno scorcio che avrete visto già in tanti film e spot tv.

Proseguite verso Ovest passando sotto il Ponte di Brooklyn e dirigetevi verso sud, arriverete così ad uno dei più interessanti quartieri del distretto. Sto parlando di Brooklyn Heights, zona residenziale tra le più particolari di New York City. Un sobborgo vivo e ricco di tavole calde e caffé, caratterizzato dalle tipiche case a mattoncini rossi. Tra i suoi viali scorgerete antichi edifici risalenti al XIX secolo.

Brooklyn Heights

Brooklyn Heights – © DeShaun Craddock

La Brooklyn Heights Promenade è un suggestivo percorso pedonale che vi mostrerà un sorprendente panorama sulla Lower Manhattan e su Liberty Island: non perdetevela per niente al mondo!
Più a nord-ovest c’è un altro quartiere tra quelli più caratteristici, sto parlando di Williamsburgh, collegato a Manhattan dall’omonimo ponte. Si tratta di un sobborgo davvero eclettico e profondamente lontano dal consumismo newyorkese.

Williamsburgh - Brooklyn

Williamsburgh – © Dougtone – photopin.com

Quella che, fino a qualche anno fa, altro non era che una triste zona industriale, oggi è uno stravagante quartiere che ha saputo rifiutare con forza il conformismo della metropoli, proponendo uno stile di vita e di consumo molto più alla mano. Noterete tanti piccoli negozi, mercatini vintage, caffetterie: tante piccole attività commerciali spesso gestite da immigrati provenienti da Asia, Africa, Est Europa.
Camminate lentamente per le sue strade, osservate i vecchi palazzi, cercate di coglierne l’anima.

Non poteva poi però mancare il momento più “culturale”, una visita al Brooklyn Museum of Art, sito al 200 di Eastern Parkway. Naturalmente sarebbe bene andarci in un secondo momento poiché la collezione è immensa e risulta difficile abbinare la sua visita alla nostra panoramica del borough di Brooklyn.
Il museo, con i suoi 42mila metri quadrati, è tra i più grandi di New York e di tutti gli Stati Uniti e può vantare una collezione che conta oltre 1,5 milioni tra opere d’arte e cimeli provenienti da ogni parte del mondo e da svariati periodi storici. Un progetto molto ambizioso voluto con forza da Augustus Graham ma mai completato rispetto a quello che era stato il disegno dagli architetti newyorkesi McKim, Mead e White.

Brooklyn Museum

Brooklyn Museum – © wallyg – photopin.com

C’è tanto, forse troppo da vedere. Due opere su tutte mi hanno personalmente colpito: la cosiddetta “Figura Femminile“, una piccola ed inestimabile statua risalente ad oltre 5000 anni fa, rinvenuta in Egitto, che raffigura il corpo di una donna intenta a tenere le braccia in alto. Molto bello anche il quadro “Winter Scene in Brooklyn” del pittore Francis Guy, che propone un’inedita vista sulla Brooklyn di inizio ‘800 imbiancata dalla neve.
Arrivare in metro è semplicissimo visto che c’è un’apposita fermata che è la Eastern Parkway – Brooklyn Museum servita dalle linee 2 e 3.

Per terminare il nostro itinerario alla scoperta del distretto di Brooklyn spostiamoci fino alla sua estremità sud, Coney Island, una penisola divenuta famosa per i suoi Lunapark, per le sue spiagge e per essere il luogo dove è stato cucinato il primo Hot Dog della storia.
Anche questa zona è ben servita dalla metropolitana newyorkese, con ben 5 fermate a disposizione; ci vogliono circa tre quarti d’ora per raggiungerla da Manhattan, Times Square (senza cambiare linea).

Coney Island al tramonto

Coney Island – © Bob Jagendorf – photopin.com

Fino al 2009, Coney Island era in piena decadenza, quasi abbandonata a se stessa. Per decenni è stata utilizzata come piattaforma di prova per gli edifici che sarebbero poi stati costruiti a Manhattan; infatti potrete trovare svariate costruzioni tra le più antiche dello stato di New York.
A partire dal 2010 è inziata la rinascita che ha portato alla ristrutturazione dei vecchi parchi gioco ed alla creazione di nuovi come la Scream Zone, dedicata a giostre adrenaliniche.

Lungomare di Coney Island

Lungomare di Coney Island – © drpavloff – photopin.com

Girate per le sue vie, arrivate anche Brighton Street, la famosa strada sormontata dai binari della ferrovia che avrete visto in decine di film e telefilm. Non dimenticatevi per nulla al mondo di passeggiare sul lungomare, per qualche ora avrete la sensazione di essere a centinaia di km da New York City.
Il periodo migliore per visitare Coney Island è indubbiamente l’estate, quando tutti i parchi sono aperti e le spiagge affollate. Se avete la fortuna di andare a NYC nella stagione calda potreste anche dedicare a Coney Island un’intera giornata.

Andrea Tobanelli

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Foto di copertina: © Diacritical – photopin.com