Giulio, salto per il mondo e ve lo racconto con GTjumps

Di , 4 novembre 2014

Gtjumps, al secolo Giulio Tolli, è tra i jumper più popolari della rete (vedete il suo profilo su Instagram).

Nella vita è un fotografo abruzzese di 24 anni, amministratore degli Igers di Pescara, il suo sogno è quello saltare per il mondo. Per fare questo, invita anche tutti gli altri viaggiatori salterini a farlo su Instagram con l’hashtag #jumpwithGT, un contagio allegro e spensierato che ha popolato la rete di intere community di jumper che compongono “jumpstagram” artistici.

Incuriositi da questo fenomeno, e anche un po’ invidiosi di cotanta leggerezza, abbiamo chiesto a Giulio di raccontarci come nasce questa sua passione e i trucchi del mestiere.


L’intervista

1.  Cosa significa per te saltare?
Saltare per me non significa niente in particolare, è solo un modo più dinamico e soprattutto originale per raccontare qualcosa che altrimenti potrebbe risultare banale. Ho notato che in questo modo lo scatto colpisce di più e rimane più facilmente impresso. Inoltre un salto è sempre simpatico e, che si voglia o meno, strappa sempre un sorriso o un commento felice a chi lo vede.
2. Come nasce questa tua passione e cosa ti ha portato a raccontare il mondo da “instajumper”?
Ad aprirmi le porte del mondo dei salti è stato Taner (@tanergungor) durante l’instameet nazionale a Bari. Per la prima volta mi ha fatto vedere come realizzare un Jumpstagram e da lì non ho più smesso di saltare per raccontare così il mondo che ci circonda da una prospettiva diversa.

[caption id="attachment_26658" align="aligncenter" width="640"]elbaSalto a due nell’Isola d’Elba – Foto Giulio Tolli[/caption]

3. Come ti prepari per i tuoi salti? Avvengono in modo spontaneo mentre sei in giro o ti studi bene prima l’idea?
Dipende dal salto: nella maggior parte delle occasioni è spontaneo nel senso che vedo qualcosa che mi piace e ci abbino un jump adeguato cercando di essere sempre il più originale possibile. È capitato però che in certi casi abbia dovuto pensare anticipatamente al salto e recarmi in un posto adatto per eseguire il tipo di scatto di cui avevo bisogno.
4. Ritocchi mai le tue foto?
Le foto sono “ritoccate” solo utilizzando app di editing del mio smartphone. Quella che utilizzo di più è VSCOcam, ma soltanto per aggiustare luci, tonalità e colori. Ergo le foto non sono mai ritoccate.
5. Hai vinto qualche premio o special mention?
Ho vinto un concorso “Be Jump” #unsaltoineuropa, in cui veniva premiato il salto più originale e simpatico e varie mentions..

[caption id="attachment_26656" align="aligncenter" width="640"]GtjumpsSalto con piuma sul mare – Foto di Giulio Tolli GTjumps[/caption]

6. Vero è che la prospettiva spesso inganna, però i tuoi sembrano davvero dei signori salti! Come ti prepari fisicamente per questo?
Diciamo che la maggior parte del salto lo fa la prospettiva, ma ammetto che molte volte mi è capitato di dovermi impegnare sul serio per rendere il salto un signor salto, ovviamente senza alcuna preparazione fisica.

[caption id="attachment_26704" align="aligncenter" width="640"]GTjumpsSalto su BMW – di Giulio Tolli[/caption]

7. La tua mission, da quello che leggo nella tua bio su Instagram, è saltare attorno al mondo. A che punto sei? Dove ti piacerebbe saltare la prossima stagione di viaggi?
Forse è una mission troppo esagerata, l’obiettivo sarebbe quello, ma per il momento mi accontento di saltellare in Italia, ogni luogo con un pizzico di immaginazione può diventare un posto perfetto per un bellissimo salto.

[caption id="attachment_26646" align="aligncenter" width="640"]Giulio Tolli jumpsGiulio salta in laguna a Venezia – Foto di Giulio Tolli[/caption]

8. “Salti a parte” chi è Giulio Tolli? Raccontaci di te, che fai nella vita? Sogni, aspirazioni, progetti.

Giulio Tolli è un ragazzo pescarese di 24 anni. Ha frequentato l’Università Politecnica delle Marche sfiorando una laurea in Ingegneria Informatica prima di abbandonare gli studi per dedicarsi totalmente alla sua passione di cui ha fatto un vero e proprio lavoro. Oggi insieme ad un amico ha uno studio fotografico a Montesilvano (PE) che si occupa di ogni tipo di fotografia dalle cerimonie agli eventi di qualsiasi genere. Il sogno è quello di riuscire a diventare un fotografo importante e riuscire a girare il mondo per raccontare agli altri tutto quello che ci circonda solo attraverso la mia macchinetta fotografica.

9. Il salto di cui vai più fiero?

Decisamente questo (qui sotto), pensato e realizzato, ma mi sono fatto male lo ammetto.

[caption id="attachment_26654" align="aligncenter" width="640"]GTjumpsGTjumps salta su un tappeto “volante” – Foto Giulio Tolli
[/caption]

10. Chi ti riprende mentre salti?

Chi capita, non c’è una persona in particolare.

11. È possibile farsi un “jump selfie”, se sì, come? 🙂

Questa è una domanda strana. Diciamo che non ho mai provato anche perchè prendere una buona prospettiva con il cellulare in mano non è semplice, al massimo si potrebbe testare un autoscatto a tempo, ma anche in quel caso il livello di difficoltà andrebbe ad aumentare.

12. Con #jumpwithGT inviti gli altri a saltare con te, come procede l’iniziativa? Cosa ci puoi dire in generale della community degli jumper italiana? È avvenuto il contagio?

Il contagio è avvenuto e mi diverto tantissimo a vedere altri ragazzi da tutta Italia e dal mondo che si impegnano per fare dei salti, molto spesso stupendi e originalissimi che secondo me rimane la priorità per questo tipo di foto.

[caption id="attachment_26662" align="aligncenter" width="640"]GtjumpsEverybody jump –  foto di Giulio Tolli[/caption]

13. Cosa succede in genere attorno a te mentre salti? Hai qualche aneddoto curioso (es. qualcuno che chiama la polizia, che salta con te, che ti fotografa… ?)

Per fortuna fino ad adesso non è successo niente di clamoroso, tutti con lo smartphone in mano pronti a scattare da ogni angolazione. Un siparietto simpatico l’ho vissuto durante il tour #exploringmarche quando il sindaco di Mergo ha voluto per forza saltare insieme a me (vedete foto).

14. Ce lo regali, tra i prossimi jumps, un salto acrobatico in hotel? 😉
Volentieri, ma deve essere sempre un salto degno di nota sennò non vale.


La guida 

Giulio & il collega Francesco Marzoli hanno composto una breve guida chiamata “Non solo selfie” dove spiegano la tecnica per un ottimo scatto jump! Ecco qualche semplice regola:

  1. disattivate gli automatismi;
  2. sfruttate la luce del giorno;
  3. impostate un countdown.

E proprio con questo countdown, che annuncia ogni salto, vi lasciamo alla guida… 3, 2, 1… JUUUUUMP!


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  2. In giro per il mondo [nudo] e a testa in giù
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