10 cose da fare (e vedere) assolutamente in Islanda!

By , 5 January 2015

Ecco dieci posti dell’Islanda di cui mi piacerebbe parlarvi…


1 – L’Isola di Drangey


Drangey è una piccola isoletta disabitata che si staglia nel bel mezzo del fiordo chiamato Skagafjörður. Effettivamente la presenza umana sull’isola è nulla, ma per quanto riguarda quella animale si può considerare un vero e proprio santuario di uccelli marini.

Arrivarci è come entrare all’interno del set di un film di pirati: scogliere a picco sul Mar di Groenlandia, roccia nera dipinta dalle strisciate bianche di guano accumulatesi nel corso degli anni, migliaia di uccelli che si librano in volo, planano e tuffano, tutto intorno a te.

Una volta raggiunti i prati sommitali, si portano le mani alle orecchie e gli unici suoni che si sentono sono i versi dell’infinità di uccelli acquatici; ciò, insieme alla leggera nebbia che avvolge il tutto, rende l’isola di Drangey un posto davvero mistico e fuori dal tempo.

Isola di Drangey

Isola di Drangey


2 – Siglufjörður


Siglufjörður è un villaggio di pescatori che si trova lungo le coste settentrionali dell’isola. Un tempo porto fiorente per le attività di pesca all’aringa, oggi è un posto che va man mano spopolandosi a causa del suo clima rigido e della sua lontananza dalla Ring1, la principale strada che collega tutto il Paese.

Si tratta di un tranquillissimo posto dove trascorrere qualche giornata in serenità, fare escursioni sulle bellissime montagne che ne fanno da contorno, o più semplicemente, mangiare e bere qualcosa seduti accanto al pittoresco porto pieno di barche da pesca pronte a salpare.

Siglufjörður

Siglufjörður


3 – Hvítserkur


Hvítserkur è uno scoglio roccioso che si trova sulla costa nord-occidentale dell’isola. È raggiungibile attraverso una strada ghiaiata e nei suoi pressi è possibile trovare unicamente un ostello. Su di esso, e tutto intorno, è possibile trovare diversi uccelli acquatici che nidificano sia sulle sue pareti che sulle spiagge adiacenti.

Se si è fortunati, e capita abbastanza spesso, si possono anche vedere un insieme di foche adagiate su una spiaggia al di là di un canale d’acqua. A volte fanno anche capolino dall’acqua, mentre nuotano, mostrandosi quindi ancora più vicine. Il posto ideale per gli amanti della natura e degli animali.

Hvítserkur

Hvítserkur


4 – Myvatn Nature Baths (un prezioso consiglio)


Una delle più famose attrattive d’Islanda, se non proprio la più famosa, è sicuramente la Laguna Blu. Questa sorta di piscina naturale (tanto famosa per il colore dell’acqua, le proprietà benefiche che essa apporta e il meraviglioso paesaggio lunare che la circonda) non è sicuramente un luogo a buon prezzo.

A nord, sulla strada che da Akureyri porta al lago Myvatn, si incontra un posto praticamente identico caratterizzato anch’esso dall’acqua bianco-azzurra che troviamo alla Laguna Blu. Il tutto in un posto meno frequentato e ad un prezzo decisamente migliore.

Myvatn Nature Baths

Myvatn Nature Baths


5 – Vecchio centro cittadino di Akureyri


Akureyri è la seconda città più popolosa dell’Islanda con i suoi 17.500 abitanti. Per questo motivo è anche chiamata “Capitale del nord“, visto che si trova proprio alle estreme propaggini settentrionali dell’isola, alla fine del fiordo più lungo d’Islanda chiamato Eyjafjörður.

Da qui partono diversi itinerari verso le meraviglie naturali del nord dell’Islanda, ma vale la pena soffermarsi anche solo mezza giornata a girovagare nei pressi del vecchio centro cittadino di Akureyri. Le case qui presenti sono adorabili, le loro finestre decorate da oggetti di vario tipo e si trovano anche diversi musei caratteristici.

Akureyri

Akureyri


6 – Hruni


Hruni è una delle tante sorgenti naturali di acqua calda presenti in Islanda. Sorge in mezzo alle campagne omonime, nella parte sud-occidentale dell’isola, ed è stata adattata all’utilizzo attraverso la costruzione di due vasche in cemento e di un cabinotto all’interno del quale potersi cambiare. L’accesso rimane comunque totalmente libero e gratuito.

Il momento migliore per usufruirne è sicuramente quello notturno e invernale quando è poco frequentato, si ha la neve tutto attorno e l’aurora boreale sopra di sé.

Hruni

Hruni


7 – Kerlingarfjöll


Se siete amanti della natura incontaminata, delle montagne e delle escursioni, questo è il posto che fa per voi. Kerlingarfjöll è un gruppo montuoso che si trova nell’interno dell’Islanda fra due ghiacciai.

È raggiungibile unicamente tramite la strada F35 che non può però essere percorsa con normali mezzi di trasporto. Bisogna infatti disporre di macchine 4×4 o prendere uno degli autobus speciali che effettuano la tratta Reykjavik-Akureyri lungo l’interno dell’isola.

Zona di intensa attività geotermica, è un posto ideale dove trascorrere qualche giorno nel campeggio attrezzato o in una delle cabine presenti alle sue pendici, base di partenza ideale per diverse escursioni.

Kerlingarfjöll

Kerlingarfjöll


8 – Porto di Reykjavik


Quando ci si trova a Reykjavik non si può non fare un giro nei dintorni del porto. Partendo dall’Harpa, la stupenda costruzione in vetro che ospita concerti e spettacoli di vario tipo, si può percorrere la strada che costeggia la banchina e che conduce fino al “vecchio porto“.

In questo luogo troviamo oggi tanti piccoli negozi, ristoranti e bar oltre che diverse agenzie ed organizzazioni turistiche. Il tutto mentre si può godere della fantastica vista sulle navi e sulle barche attraccate tutto intorno.

Porto di Reykjavik

Porto di Reykjavik


9 – Museo della Fotografia di Reykjavik


Uno dei posti presenti a Reykjavik a mio avviso più sottovalutati da parte dei turisti è proprio il Museo della Fotografia. Composto unicamente da una stanza, neanche troppo grande, ospita però mostre dal grande valore artistico come quella di Ragnar Axelsson, fotografo islandese che fonda il suo lavoro sulla stessa società e cultura del suo Paese, quella groelandese e delle isole Fær Øer.

Anche qui l’ingresso è gratuito.


10 – Kex Hostel


Il Kex hostel è un ostello davvero particolare (nonché uno dei più cool d’Europa) che si trova nel centro di Reykjavik. Deve il suo nome alla sua vita passata: prima di diventare ostello era infatti una fabbrica di biscotti e la sua particolarità è quella di aver lasciato praticamente inalterata la struttura interna.

È un luogo dove si respira aria di internazionalità grazie ai viaggiatori provenienti da tutto il mondo. La sera ci si ritrova tutti nel bar dell’ostello stesso, frequentato anche dagli stessi giovani islandesi. Frequenti sono anche i concerti, sopratutto riguardanti musicisti e artisti del luogo.

Kex Hostel su trivago

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La mia storia e il video


C’è stato un momento, qualche mese fa, in cui mi son chiesto: “Che cosa mi trattiene dal seguire i miei sogni?”. Penso che il motivo per cui sono partito per l’Islanda sia stato proprio il fatto di non aver saputo risponde a questa domanda. Sì, perché non sono partito per un viaggio di breve durata in uno dei posti più belli del pianeta, ma ho deciso proprio di andarci a vivere e di farlo andando a lavorare in una fattoria.

Ho trascorso 142 giorni tra le campagne e le fattorie adiacenti al piccolo villaggio di Sauðárkrókur. Ho conosciuto luoghi naturali incredibili, ma anche realtà che fanno parte della capitale islandese, Reykjavík.

Attualmente sto seguendo il mio progetto di crowdfunding “Birkihlíð – Viaggio in Islanda“, per poter realizzare un sito web di viaggio ed un libro fotografico, anche grazie ad un vostro contributo.

Birkihlíð – Viaggio in Islanda from Simone Enei on Vimeo


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